venerdì 9 aprile 2010

Film e mistero - Dei dell'Olimpo/alieni - Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - Il ladro di Fulmini & Scontro tra Titani







Gli dei dell'antica Grecia Zeus, Efesto, Poseidone, Hermes ecc. su cui si basa il film Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - Il ladro di Fulmini e Scontro tra Titani: erano solo personaggi mitologici, o esseri realmente esistiti provenienti dalle stelle?


GLI DEI DELL'OLIMPO
di Pablo Ayo

Zeus, Efesto, Poseidone, Hermes: erano solo personaggi mitologici, o esseri realmente esistiti provenienti dalle stelle? Il carro del Sole di Apollo, i fulmini di Giove, gli strumenti high-tech di Efesto e...


Spesso, parlando di Paleoastronautica, il pensiero corre a posti lontani e suggestivi come Palenque, Macchu Picchu o l’Egitto. Eppure, tracce del passaggio e dell’attività di esseri tecnologicamente progrediti, forse provenienti dalle stelle, si riscontrano facilmente anche nel bacino del Mediterraneo. Le leggende greche e di conseguenza anche quelle degli antichi romani, a volte si riferiscono all’attività dei numi dell’Olimpo. Si tratta solo di mitologia, oppure di tradizioni che fanno capo ad eventi realmente accaduti?



L'ERA DEI TITANI
Facendo nostre le tematiche care all’esperto di lingue semitiche Zecharia Sitchin, gli albori della "Genesi" greca sembrano riferirsi - parimenti a quella sumera - alla creazione del Sistema Solare. Urano il Cielo, e Gea la Terra, si accoppiano numerose volte. Dalla loro unione nascono 12 figli, giganteschi Titani da cui più tardi verranno generati gli dèi. I Titani - sei maschi e sei femmine - sembrano rappresentare i pianeti del sistema solare, che oggi sappiamo essere stati astronomicamente "generati" dalla massa incandescente del Sole. Il numero 12 non deve stupire, anche se attualmente le nostre conoscenze astronomiche riportano nove pianeti: anticamente anche il Sole e la Luna venivano considerati tali e se Sitchin ha ragione, riguardo l’esistenza di un pianeta del sistema solare più distante di Plutone, allora il conto torna. L’ultimo nato dei Titani - che la tradizione chiama Cronos, "il Tempo" - uccide il padre Urano e ne prende il posto quale Re dei Cieli. Ne nasce una furibonda disputa tra Titani, che presto si trasforma in una guerra tra i sostenitori di Cronos e i suoi oppositori. Probabilmente questo mito fa riferimento ai tempi del caos, quando forti correnti gravitazionali muovevano disordinatamente i pianeti appena nati, situati in orbite ancora incerte. La situazione rimaneva in stallo e Cronos, signore del caos, regnava supremo. Cronos venne chiamato dai Romani Saturno e non è escluso che il pianeta omonimo, il cui moto probabilmente una volta era fortemente irregolare, turbasse l’armonia del sistema solare. Non a caso i Romani, in epoca più tarda, collegarono Saturno a Dioniso/Bacco, l’errante dio dell’ebbrezza alcolica.
Fu allora che nacque Zeus. Egli, generato da Cronos stesso, sfidò il padre, colpendolo come lui aveva fatto con Urano. L’equilibrio si ristabilì ed iniziò un periodo di pace ed ordine tra i Titani. Ancora una volta si tratta di una raffinata allegoria: Zeus venne ribattezzato Giove dai Romani ed è verosimile che questo pianeta, emesso come gli altri dal Sole per una sorta di "partenogenesi", con la sua enorme mole (la più grande del sistema solare dopo il Sole) influenzasse positivamente le orbite dei pianeti circostanti, rendendole più lente e regolari. In quanto a Cronos/Saturno, il mito dice che non venne propriamente "ucciso", quanto spedito nei lontani Campi Elisi, una sorta di Paradiso ellenico. Si può ipotizzare che l’improvvisa estrusione della massa di Giove dal Sole abbia sortito una specie di effetto gravitazionale a "catapulta", che slanciò l’instabile Saturno in una orbita più distante dal Sole, dove il suo moto divenne più regolare. I corpi celesti si raffreddarono, stabilizzandosi e le loro rotazioni orbitali si fecero più regolari. Fu un periodo aureo, governato dal saggio Giove. Per essere solo un’allegoria astronomica, è dettagliata ed efficace. Come hanno fatto i Greci ad ottenere una descrizione così minuziosa - per quanto simbolica - della nascita del sistema solare?

GIOVE E LA GUERRA DEI GIGANTI
Da un’allegoria planetaria, le leggende e i miti greci sembrano poi passare ad una scala decisamente più "umana". Ecco allora che Zeus/Giove, per ristabilire del tutto l’ordine, deve continuare la sua opera pacificatrice eliminando i "Giganti", esseri primordiali, figli dei Titani e certuni degli stessi Urano e Gea. Imparentati con gli dèi, la loro indole era distruttiva e terribile.
Ne sarebbe conseguita una tremenda battaglia, avvenuta millenni or sono tra due fazioni aliene. Ipotesi? Forse, ma la tradizione dice che la lunga battaglia nei cieli avvenne realmente e, dunque, Zeus, riuscì ad abbattere molti Giganti grazie ai suoi fulmini (strali fuori dal comune, dato che li "fabbricava" Efesto nelle sue fucine). Tuttavia i Giganti non erano stati ancora sconfitti, e ponendo due montagne greche - l’Ossa e il Pelio - a ridosso dell’Olimpo, scalarono il cielo fin quasi a sfiorarlo. Ma Zeus, aiutato da tutti gli dèi dell’Olimpo e da Ercole, riuscì a rigettarli giù, salvando gli dèi dall’onta di un’invasione.
Cosa era successo realmente? Tornano alla mente i racconti biblici, in cui uomini insuperbiti costruiscono una titanica torre per raggiungere il cielo. Ne nascerebbe "l’oltraggiosa ipotesi", sostenuta da certi ricercatori, che la torre di Babele non fosse stata altro che una rampa di lancio missilistica, una specie di "Cape Canaveral" ante litteram, con la quale gli uomini sarebbero stati in grado di raggiungere "il Cielo", termine generico che presso molte civiltà non indicava tanto la volta celeste (visto che il termine ebraico usato è Aravoth "nube", associato sempre alla radice Rkb=cavalcare o guidare un carro), quanto le enormi astronavi madri - o stazioni spaziali orbitanti - dove vivevano alcuni alieni "divinizzati". Ma come potevano gli esseri umani possedere una tale tecnologia? Va ricordato che testi ebraici apocrifi parlano spesso di "angeli caduti". Essi erano oltre duecento "Vigilanti", angeli guardiani giunti dal cielo che si infatuarono delle donne terrestri. Dio, per punizione, negò loro di tornare nei "Cieli", ossia sulle astronavi, e li esiliò per sempre sulla Terra. Allora gli Angeli caduti, guidati dal loro capo Semeyaza, istruirono le donne umane e i loro figli su come compiere straordinari prodigi, come costruire armi potenti e lucenti armature e come evocare la forza degli elementi. Nel "Libro di Enoch" si definiscono i figli nati dall’unione dei Vigilanti e delle donne umane con il termine "Giganti". Allora, quei Giganti, che secondo i Greci diedero la scalata al "Cielo", erano degli ibridi reietti, uno strano incrocio umano-alieno? Chissà. Cosa ancora più interessante è scoprire gli originali nomi ebraici: "Vigilanti" è la traduzione di "Elohim", mentre il termine "Gigante" deriva da "Nephilim", esseri di cui parla spesso Sitchin. E questi Vigilanti alieni, esiliati sul pianeta Terra, insegnarono la loro tecnologia ai figli Nephilim (i Giganti), i quali la usarono per tentare di ritrovare una "via per le Stelle". Via che però venne ostruita per sempre dal caos delle lingue di Babele. O, secondo un’altra versione, dai fulmini del potente Zeus.




Zeus
Re degli Dei

Dio del Cielo e del Tuono



I NUMI DEL CIELO
Secondo la tradizione ellenica, il consesso dei numi che guidava le sorti del mondo era formato da dodici (numero che ricorre spesso anche in altre tradizioni) dèi. Tra questi figuravano Apollo, Mercurio, Dioniso, Venere, Marte, Efesto e altri ancora. Le gesta e le caratteristiche di queste divinità ci sono note grazie alla prolifica attività letteraria dei Greci. Ma si tratta solo di miti, o questi racconti nascondono una base storica? Apollo, figlio di Hyperion e Thea, venerato come dio del Sole, era tra i numi più amati dai Greci. La presenza dell’astro solare, la cui luce e calore sostentava la vita di tutti, era garantita da Apollo, che guidava il "carro del Sole", una sorta di veicolo che emanava una fortissima luce e bruciava quanti gli si avvicinavano. Si ricordi, a tal proposito, la leggenda di Fetonte, generato da Apollo e dalla nereide Climene, che per mostrare ai suoi amici di essere veramente il figlio del nume solare, chiese al padre di poter guidare il carro del Sole. Apollo, benché inizialmente restío, infine accettò, assicuratosi che il ragazzo non avrebbe volato troppo basso. Ma il fanciullo, invece, per meglio farsi ammirare dagli amici volò radente al suolo. I miti narrano che le cime dei monti presero fuoco, la terra divenne riarsa e la vegetazione di buona parte dell’Etiopia disseccò. Fetonte non riusciva più a controllare i focosi destrieri del "carro del Sole" paterno e iniziò a salire sempre più in alto, verso le dimore degli dèi. Fu allora che Zeus/Giove, seppure a malincuore, si trovò costretto ad abbattere il pericoloso carro con uno dei suoi fulmini. Una rilettura del mito in chiave moderna fa pensare che Fetonte avesse provato a guidare un vascello volante, perdendone in breve tempo il controllo, mentre il potente campo elettromagnetico dell’astronave di Apollo iniziò a provocare disastri. In effetti, nella stessa Bibbia si fa cenno alla "Gloria di Dio", che, volteggiando troppo vicina alla cima dei monti, ne incendia la sommità, mentre la terra trema al suo passaggio. Agli "dèi" non rimase altro che abbatterla, forse con una sorta di laser o di raggio elettromagnetico a particelle, un "fulmine" artificiale, insomma.
Possibile che anche Mercurio, definito "il più veloce degli dèi", disponesse di un carro simile? I miti planetari si mescolano spesso a quelli riferiti all’attività di razze aliene sulla Terra e probabilmente Mercurio (Hermes per i Greci) doveva la sua fama di "velocista" solamente al fatto che il pianeta omonimo, essendo il più vicino al Sole, è quello che impiega meno tempo a girargli attorno. Ma come potevano i Greci, oltre 3.500 anni fa, conoscere questi e altri dettagli astronomici? Non avendo i mezzi per poterli determinare, qualcuno doveva averglieli spiegati. Ma chi? Forse i numi dell’Olimpo?

LE CITTÀ SOTTOMARINE DI POSEIDON
Nettuno, o Poseidon per i Greci, era fratello di Zeus e di Ade, il dio degli inferi. Risiedeva nelle profondità sottomarine dove erano state costruite dagli dèi enormi città ittiche, dove viveva un gran numero di creature anfibie, metà uomo e metà pesce. I Tritoni, le Nereidi e altri esseri acquatici erano il popolo dei mari governato da Poseidone, definito spesso il "dio dall’azzurra chioma". Esseri per metà pesce, dunque, proprio come quelli rappresentati dai Sumeri o dai Maya. È solo un caso che la descrizione di certe creature coincida in posti così lontani? Anche i capelli color turchese fanno riflettere: e se si fosse trattato di esseri alieni il cui habitat naturale era quello acquatico? Un pianeta ricco di acqua come il nostro sarebbe stato l’ideale per impiantarvi una colonia.
Efesto, conosciuto presso i Romani col nome di Vulcano, era figlio di Zeus e fratello del bellicoso Marte. Egli non solo era l’unico che sapeva come creare leghe speciali, ma poteva conferire ai metalli inusitati poteri: scudi che non si spezzavano, armi infallibili ed elmi - come quello di Ade - che rendevano invisibili. A sentire certe descrizioni, vien da pensare a campi di forza (scudi infrangibili), armi a puntamento laser (infallibili) e a dispositivi di occultamento capaci di alterare le onde luminose, rendendo di fatto una persona trasparente. Fa riflettere anche il mito secondo il quale una volta Efesto/Vulcano, per dispetto a sua madre Hera che lo dileggiava, gli regalò un trono di metallo prezioso forgiato nelle sue fucine. Come la moglie di Zeus ci si assise, non riuscì più a muoversi, perché il trono era dotato di "catene invisibili". Lo scherzo durò poco, ma è facile notare le similitudini tra il trono di Efesto e i tavoli operatori - usati spesso dagli ET nel corso delle abductions - che sembrano causare, in chi vi venga adagiato o forzato, una lieve paralisi. Dunque, Efesto non sarebbe stato, come lo rappresenta l’iconografia classica, solo un burbero fabbro ferraio, bensì una sorta di ingegnere specializzato, capace di realizzare sofisticate attrezzature high-tech.

CONCLUSIONI
Sono realmente esistiti esseri come Zeus, Apollo, Mercurio? Come sempre, la verità è nel mezzo. È probabile che le leggende che li riguardando prendano spunto da fatti realmente accaduti.
Dobbiamo peraltro pensare che l’iconografia ha modificato costumi, storie e aspetti estetici dei suddetti "dèi", adattandoli al gusto dell’età ellenica. Tali esseri probabilmente non vestivano il peplo e non indossavano corone d’alloro, ma la forte traccia lasciata nella nostra cultura fa pensare che alla radice del mito ci sia qualcosa di reale. Persino nella prima serie di Star Trek il suo ideatore Gene Roddenberry suggerì l’ipotesi che gli antichi numi greci fossero in realtà degli ET. E oggi, ammirando le sponde del Peloponneso o la maestosità del Partenone, viene quasi da chiedersi: gli dèi dell’Olimpo torneranno un giorno?

FONTE : http://www.edicolaweb.net/us100401.htm

martedì 5 gennaio 2010

giovedì 31 dicembre 2009

BUON ANNO!

AFRIKAANS gelukkige nuwejaar
ALBANIAN Gëzuar vitin e ri
ALSATIAN e glëckliches nëies / güets nëies johr
ARABIC aam saiid / sana saiida
ARMENIAN shnorhavor nor tari
AZERI yeni iliniz mubarek
BAMBARA bonne année
BASQUE urte berri on
BELARUSIAN З новым годам (Z novym hodam)
BENGALI subho nababarsho
BERBER asgwas amegas
BETI mbembe mbu
BOBO bonne année
BOSNIAN sretna nova godina
BRETON bloavez mad
BULGARIAN честита нова година (chestita nova godina)
BIRMAN hnit thit ku mingalar pa
CANTONESE kung hé fat tsoi
CATALAN feliç any nou
CHINESE xin nièn kuai le / xin nièn hao
CORSICAN pace e salute
CROAT sretna nova godina
CZECH šťastný nový rok
DANISH godt nytår
DUTCH gelukkig Nieuwjaar
ESPERANTO felicxan novan jaron
feliæan novan jaron (Times SudEuro font)
ESTONIAN head uut aastat
FAROESE gott nýggjár
FINNISH onnellista uutta vuotta
FLEMISH gelukkig Nieuwjaar
FRENCH bonne année
FRIULAN bon an
GALICIAN feliz aninovo
GEORGIAN gilotsavt aral tsels
GERMAN ein gutes neues Jahr / prost Neujahr
GREEK kali chronia / kali xronia
eutichismenos o kainourgios chronos (we wish you a happy new year)
GUARANÍ rogüerohory año nuévo-re
HAITIAN CREOLE bònn ané
HAWAIIAN hauoli makahiki hou
HEBREW shana tova
HINDI nav varsh ki subhkamna
HUNGARIAN boldog új évet
ICELANDIC farsælt komandi ár
INDONESIAN selamat tahun baru
IRISH GAELIC ath bhliain faoi mhaise
ITALIAN felice anno nuovo, buon anno
JAPANESE akemashite omedetô
KABYLIAN asseguèsse-ameguèsse
KANNADA hosa varshada shubhaashayagalu
KHMER sur sdei chhnam thmei
KIRUNDI umwaka mwiza
KOREAN seh heh bok mani bat uh seyo
KURDE sala we ya nû pîroz be
LAO sabai di pi mai
LATIN felix sit annus novus
LATVIAN laimīgo Jauno gadu
LINGALA bonana / mbula ya sika elamu na tonbeli yo
LITHUANIAN laimingų Naujųjų Metų
LOW SAXON gelükkig nyjaar
LUXEMBOURGEOIS e gudd neit Joër
MACEDONIAN srekna nova godina
MALAGASY arahaba tratry ny taona
MALAY selamat tahun baru
MALTESE sena gdida mimlija risq
MAORI kia hari te tau hou
MONGOLIAN shine jiliin bayariin mend hurgeye (Шинэ жилийн баярын мэнд хvргэе)
MORÉ wênd na kô-d yuum-songo
NORWEGIAN godt nytt år
OCCITAN bon annada
PERSIAN sâle no mobârak
POLISH szczęśliwego nowego roku
PORTUGUESE feliz ano novo
ROMANI bangi vasilica baxt
ROMANIAN un an nou fericit / la mulţi ani
RUSSIAN С Новым Годом (S novim godom)
SAMOAN ia manuia le tausaga fou
SANGO nzoni fini ngou
SARDINIAN bonu annu nou
SCOTTISH GAELIC bliadhna mhath ur
SERBIAN srecna nova godina
SHONA goredzwa rakanaka
SINDHI nain saal joon wadhayoon
SLOVAK stastlivy novy rok
SLOVENIAN srečno novo leto
SOBOTA dobir leto
SPANISH feliz año nuevo
SWAHILI mwaka mzuri
SWEDISH gott nytt år
SWISS-GERMAN äs guets Nöis
TAGALOG manigong bagong taon
TAHITIAN ia ora te matahiti api
TAMIL iniya puthandu nalVazhthukkal
TATAR yana yel belen
TELUGU nuthana samvathsara subhakankshalu
THAI (sawatdii pimaï)
TIBETAN tashi délek
TURKISH yeni yiliniz kutlu olsun
UDMURT Vyľ Aren
UKRAINIAN Z novym rokom
URDU naya saal mubarik
VIETNAMESE Chúc Mừng Nam Mới / Cung Chúc Tân Niên / Cung Chúc Tân Xuân
WALOON (“betchfessîs” spelling) bone annéye / bone annéye èt bone santéye
WELSH blwyddyn newydd dda
WEST INDIAN CREOLE bon lanné
YIDDISH a gut yohr








domenica 21 settembre 2008

Film ARMAGEDDON: probabile anteprima per il ritorno di Nibiru?

TRAMA - Quando il direttore esecutivo della NASA, Dan Truman, apprende che la terra ha solamente 18 giorni a disposizione prima che venga completamente distrutta da una meteora grande quanto il Texas, ha solo una possibilità per la salvezza del pianeta: far atterrare sull'asteroide il miglior team di trivellatori petroliferi e permettere loro di installare le testate nucleari che annienteranno l'obiettivo.

Personalmente ho il timore che qualcosa di simile al film dovremmo aspettarci quando si avvicinerà (se si avvicinerà) il pianeta Nibiru all'orbita terrestre.



Armageddon - scena discorso presidente USA






SCENA FINALE ARMAGEDDON


NIBIRU, NEPHILIM/ANNUNAKI - prima parte

venerdì 22 agosto 2008

giovedì 14 agosto 2008

Illuminati - Protocolli dei Savi di Sion: organizzazione e scopo

Nella prima metà del 1700 avvenne l’incontro tra il Gruppo dei Savi di Sion e Mayer Amschel Rothschild, che portò alla redazione dei Protocolli dei Savi di Sion in cui venne elaborato un progetto per dominare il mondo supportato dal sistema economico.

“Il ‘Times’ di Londra l'8 maggio 1920 dava un largo sunto dei Protocolli dei Savi Anziani di Sion, annunziando che questi erano stati pubblicati in Russia a Tsarkoye Sielo nel 1905 e che la biblioteca del British Museum ne possedeva una copia col timbro di entrata del 10 agosto 1906, n. 3926 d 17. Fu Philip Graves, in una serie di articoli successivi del 1921, a ipotizzare che i Protocolli fossero volgari falsificazioni, egli sosteneva che nel 1898 il responsabile delle attività all’estero del servizio segreto dello zar, un certo Pjotor Ratschkowskij aiutato da un tale Matwei Golowinski, in missione a Parigi, ricevette l’incarico di compilare un libello che servisse da arma propagandistica contro la politica riformatrice del ministro delle finanze Sergej Witte.

La loro fonte di ispirazione sarebbe stata un libro di Maurice Joly pubblicato a Bruxelles nel 1864 dal titolo Dialogue aux Enfers entro Machiavel et Montesquieu e un romanzo Biarritz, di Hermann Goedsche, alias Sir John Ratcliffe, nel quale si narra di raduni notturni al cimitero di Praga fra i rappresentanti delle dodici tribù d’Israele e Satana in persona, al quale gli ebrei illustrano i loro piani per demolire la Cristianità”.

“Non è importante dissertare sulla originalità dei Protocolli,(questione ampiamente dibattuta) ma su una questione più sostanziale, quella della loro veridicità. Personalmente mi pare singolare che i Protocolli abbiano avuto una così larga diffusione solo a Rivoluzione avvenuta; se quest’azione fosse stata negli obiettivi strategici dello zar avrebbero dovuto essere divulgati assai prima.

"Quando nel 1905 il professor Sergyei Nilus rivelava con la pubblicazione dei Protocolli il piano di conquista politica del Sionismo ribelle e oppresso, era ben lungi dal supporre che la sua voce quindici anni dopo sarebbe apparsa profetica; il mondo ebbe il torto, a suo tempo, di non dargli ascolto.

Mayer Amschel Rothschild (sempre lui) finanziò e sostenne, che all'età di 20 anni era già stato nominato professore di Diritto Canonico a Ingolstadt, sua città natale e il1 maggio del 1776 a Francoforte aveva costituito il gruppo ‘Gli Illuminati di Baviera’.

Weishaupt, prendendo spunto dai Protocolli dei Savi di Sion elaborò all’incirca verso il 1770 Il Nuovo Testamento di Satana un piano che doveva portare un gruppo ristrettissimo di persone a ottenere il controllo del mondo intero. Il simbolo dell'ordine fu costituito da un ‘punto tracciato in un cerchio’ (rappresentante il simbolo del Sole e del dio Horus).

“La regola principale di Weishaupt era: ‘Ogni uomo capace di trovare in sé stesso la Luce Interiore... diventa eguale a Gesù, ossia Uomo-Re...’.L'insegnamento che veniva impartito agli adepti asseriva che: ‘...tutte le religioni si fondano sull'impostura e le chimere, che tutte finiscono per rendere l'uomo debole, strisciante e superstizioso, che tutto nel mondo è materia e che Dio e il mondo non sono che un'unica cosa’. Weishaupt spiegava che ‘per raggiungere la società ideale dobbiamo distruggere tutto, senza riguardo per alcuno, pensando solamente questo: il più possibile e il più presto possibile’. Cadet-Gassicourt nel suo libro Le Tombeau de Jacques de Molay (1797) trascrive il terribile giuramento degli Illuminati che, tra l’altro, recitava l’impegno di: ‘... sterminare la razza dei Giapeti; di distruggere la potenza del papa; di predicare la libertà dei popoli... di fondare una repubblica universale...’.

“Weishaupt organizzò una società segreta col fine di distruggere la attuale società per poi riorganizzarla. La strategia d’azione prevedeva: di operare la divisione delle masse in campi opposti attraverso la politica, l’economia, gli aspetti sociali, la religione, l’etnia; corrompere i politici e scegliere i governanti tra i più servili e sottomessi; avere il controllo dell’istruzione; orientare l’opinione pubblica attraverso la stampa; abituare le masse a vivere sulle apparenze e a soddisfare solo il loro piacere. Secondo Weishaupt, si doveva arrivare a creare uno stato di degrado e di confusione, così le masse avrebbero reagito cercando un protettore al quale sottomettersi liberamente. Gli Illuminati, gradualmente, assunsero il controllo di tutti gli ordini esoterici più importanti, sino a creare una rete di società segrete.

“L'Ordine degli Illuminati era organizzato in 13 gradi suddivisi in due categorie: l'Edificio Inferiore e l'Edificio Superiore. L'Edifico Inferiore comprendeva i gradi di Novizio, Minervale, Illuminato Minore, Illuminato Maggiore. L'Edificio Superiore comprendeva i gradi di: Apprendista, Compagno, Maestro, Scudiero Scozzese, Epopte, Principe, Filosofo-Mago e infine il grado supremo di Uomo-Re.

“Nel 1871, il piano di Weishaupt venne completato da un seguace americano, Albert Pike, che elaborò un documento per l’istituzione di un Nuovo Ordine attraverso tre Guerre Mondiali. Per Pike la terza Guerra Mondiale sarebbe stata causata dai contrasti politico-religiosi tra Sionisti e Arabi.

“La soluzione finale ipotizzata era una guerra globale, con effetti devastanti. Da questa catastrofe sarebbe disceso un riallineamento globale dei superstiti, una società finalmente perfetta, in cui gli abitanti della Terra avrebbero avuto la possibilità di vivere in pace con un livello di benessere sufficiente, in un ambiente sano e restituito alla natura.


fonte :
http://www.siciliainformazioni.com


Anche quest’anno è giunta l’ora del consueto incontro del gruppo elitario Bilderberg.
Questa volta la sede è stata nel lussuoso albergo
Westfields Marriott a Chantilly in Virginia (Usa).
I membri italiani sono stati, come al solito, Franco Bernabé (Ceo di Telecom Italia Spa), Mario Draghi (governatore di Bankitalia), John Elkann (Fiat Spa), Mario Monti (Università Bocconi) e Tommaso Padoa Schioppa (ex Ministro dell’Economia).
Un centinaio di personaggi, tra cui il presidente della Federal Reserve, BCE, Banca Mondiale, direttori di banche centrali di Scozia, Finlandia, primi ministri, uomini del mondo della finanza, dell'economia, della difesa, della Commissione europea, hanno occupato per quattro giorni interi un lussuoso albergo in America, e nessun media ne ha dato risalto! Come mai?
Già questo dovrebbe farci riflettere sulla funzione che hanno oggi i media!


Westfields Marriott a Chantilly in Virginia


A sinistra,
David Rockefeller, Presidente della Chase Manhattan Bank e uomo di punta della finanza internazionale

BILDERBERG MEETING Chantilly, Virginia, USA
5-8 giugno 2008
LISTA DEI PARTECIPANTI

Honorary Chairman
BEL Davignon, Etienne Vice Chairman, Suez-Tractebel

DEU Ackermann, Josef Chairman of the Management Board and the Group Executive Committee, Deutsche Bank AG
CAN Adams, John Associate Deputy Minister of National Defence and Chief of the Communications Security Establishment Canada
USA Ajami, Fouad Director, Middle East Studies Program, The Paul H. Nitze School of Advanced International Studies, The Johns Hopkins University
USA Alexander, Keith B. Director, National Security Agency
INT Almunia, Joaquín Commissioner, European Commission
GRC Alogoskoufis, George Minister of Economy and Finance
USA Altman, Roger C. Chairman, Evercore Partners Inc.
TUR Babacan, Ali Minister of Foreign Affairs
NLD Balkenende, Jan Peter Prime Minister
PRT Balsemão, Francisco Pinto Chairman and CEO, IMPRESA, S.G.P.S.; Former Prime Minister
FRA Baverez, Nicolas Partner, Gibson, Dunn & Crutcher LLP
ITA Bernabè, Franco CEO, Telecom Italia Spa
USA Bernanke, Ben S.
SWE Bildt, Carl Minister of Foreign Affairs
FIN Blåfield, Antti Senior Editorial Writer, Helsingin Sanomat
DNK Bosse, Stine CEO, TrygVesta
CAN Brodie, Ian Chief of Staff, Prime Minister’s Office
AUT ‘Bronner, Oscar Publisher and Editor, Der Standard
FRA Castries, Henri de Chairman of the Management Board and CEO, AXA
ESP Cebrián, Juan Luis CEO, PRISA
CAN Clark, Edmund President and CEO, TD Bank Financial Group
GBR Clarke, Kenneth Member of Parliament
NOR Clemet, Kristin Managing Director, Civita
USA Collins, Timothy C. Senior Managing Director and CEO, Ripplewood Holdings, LLC
FRA Collomb, Bertrand Honorary Chairman, Lafarge
PRT Costa, António Mayor of Lisbon
USA Crocker, Chester A.James R. Schlesinger Professor of Strategic Studies
USA Daschle, Thomas A. Former US Senator and Senate Majority Leader
CAN Desmarais, Jr., Paul Chairman and co-CEO, Power Corporation of Canada
GRC Diamantopoulou, Anna Member of Parliament
USA Donilon, Thomas E. Partner, O'Melveny & Myers
ITA Draghi, Mario Governor, Banca d’Italia
AUT Ederer, Brigitte CEO, Siemens AG Österreich
CAN Edwards, N. Murray Vice Chairman, Candian Natural Resources Limited
DNK Eldrup, Anders President, DONG A/S
ITA Elkann, John Vice Chairman, Fiat S.p.A.
USA Farah, Martha J. Director, Center for Cognitive Neuroscience; Walter H. Annenberg Professor in the Natural Sciences, University of Pennsylvania
USA Feldstein, Martin S. President and CEO, National Bureau of Economic Research
DEU Fischer, Joschka Former Minister of Foreign Affairs
USA Ford, Jr., Harold E. Vice Chairman, Merill Lynch & Co., Inc.
CHE Forstmoser, Peter Professor for Civil, Corporation and Capital Markets Law, University of Zürich
IRL Gallagher, Paul Attorney General
USA Geithner, Timothy F. President and CEO, Federal Reserve Bank of New York
USA Gigot, Paul Editorial Page Editor, The Wall Street Journal
IRL Gleeson, Dermot Chairman, AIB Group
NLD Goddijn, Harold CEO, TomTom
TUR Gögüs, Zeynep Journalist; Founder, EurActiv.com.tr
USA Graham, Donald E. Chairman and CEO, The Washington Post Company
NLD Halberstadt, Victor Professor of Economics, Leiden University; Former Honorary Secretary General of Bilderberg Meetings
USA Holbrooke, Richard C. Vice Chairman, Perseus, LLC
FIN Honkapohja, Seppo Member of the Board, Bank of Finland
INT Hoop Scheffer, Jaap G. de Secretary General, NATO
USA Hubbard, Allan B. Chairman, E & A Industries, Inc.
BEL Huyghebaert, Jan Chairman of the Board of Directors, KBC Group
DEU Ischinger, Wolfgang Former Ambassador to the UK and US
USA Jacobs, Kenneth Deputy Chairman, Head of Lazard U.S., Lazard Frères & Co. LLC
USA Johnson, James A. Vice Chairman, Perseus, LLC (Obama’s man tasked with selecting his running mate)
SWE Johnstone, Tom President and CEO, AB SKF
USA Jordan, Jr., Vernon E. Senior Managing Director, Lazard Frères & Co. LLC
FRA Jouyet, Jean-Pierre Minister of European Affairs
GBR Kerr, John Member, House of Lords; Deputy Chairman, Royal Dutch Shell plc.
USA Kissinger, Henry A.
DEU Klaeden, Eckart von Foreign Policy Spokesman, CDU/CSU
USA Kleinfeld, KlausPresident and COO, Alcoa
TUR Koç, Mustafa Chairman, Koç Holding A.S.
FRA Kodmani, BassmaDirector, Arab Reform Initiative
USA Kravis, Henry R. Founding Partner, Kohlberg Kravis Roberts & Co.
USA Kravis, Marie-JoséeSenior Fellow, Hudson Institute, Inc.
INT Kroes, Neelie Commissioner, European Commission
POL Kwasniewski, Aleksander Former President
AUT Leitner, Wolfgang CEO, Andritz AG
ESP León Gross, Bernardino Secretary General, Office of the Prime Minister
INT Mandelson, Peter Commissioner, European Commission
FRA Margerie, Christophe de CEO, Total
CAN Martin, Roger Dean, Joseph L. Rotman School of Management, University of Toronto
HUN Martonyi, János Professor of International Trade Law; Partner, Baker & McKenzie; Former Minister of Foreign Affairs
USA Mathews, Jessica T. President, Carnegie Endowment for International Peace
INT McCreevy, Charlie Commissioner, European Commission
USA McDonough, William J. Vice Chairman and Special Advisor to the Chairman, Merrill Lynch & Co., Inc.
CAN McKenna, Frank Deputy Chair, TD Bank Financial Group
GBR McKillop, Tom Chairman, The Royal Bank of Scotland Group
FRA Montbrial, Thierry de President, French Institute for International Relations
ITA Monti, Mario President, Universita Commerciale Luigi Bocconi
USA Mundie, Craig J. Chief Research and Strategy Officer, Microsoft Corporation
NOR Myklebust, Egil Former Chairman of the Board of Directors SAS, Norsk Hydro ASA
DEU Nass, Matthias Deputy Editor, Die Zeit
NLD Netherlands, H.M. the Queen of the
FRA Ockrent, Christine CEO, French television and radio world service
FIN Ollila, Jorma Chairman, Royal Dutch Shell plc
SWE lofsson, Maud Minister of Enterprise and Energy; Deputy Prime Minister
NLD Orange, H.R.H. the Prince of
GBR Osborne, George Shadow Chancellor of the Exchequer
TUR Öztrak, Faik Member of Parliament
ITA Padoa-Schioppa, Tommaso Former Minister of Finance; President of Notre Europe
GRC Papahelas, Alexis Journalist, Kathimerini
GRC Papalexopoulos, Dimitris CEO, Titan Cement Co. S.A.
USA Paulson, Jr., Henry M. Secretary of the Treasury
USA Pearl, Frank H. Chairman and CEO, Perseus, LLC
USA Perle, Richard N.
FRA Pérol, François Deputy General Secretary in charge of Economic Affairs
DEU Perthes, VolkerDirector, Stiftung Wissenschaft und Politik
BEL Philippe, H.R.H. Prince
CAN Prichard, J. Robert S. President and CEO, Torstar Corporation
CAN Reisman, Heather M. Chair and CEO, Indigo Books & Music Inc.
USA Rice, Condoleezza
PRT Rio, Rui Mayor of Porto
USA Rockefeller, David
ESP Rodriguez Inciarte, Matias Executive Vice Chairman, Grupo Santander
USA Rose, Charlie Producer, Rose Communications
DNK Rose, Flemming Editor, Jyllands Posten
USA Ross, Dennis B. Counselor and Ziegler Distinguished Fellow, The Washington Institute for Near East Policy
USA Rubin, Barnett R. Director of Studies and Senior Fellow, Center for International Cooperation, New York University
TUR Sahenk, Ferit Chairman, Dogus Holding A.S.
USA Sanford, Mark Governor of South Carolina
USA Schmidt, Eric Chairman of the Executive Committee and CEO, Google
AUT Scholten, Rudolf Member of the Board of Executive Directors, Oesterreichische Kontrollbank AG
DNK Schur, Fritz H. Fritz Schur Gruppen
CZE Schwarzenberg, Karel Minister of Foreign Affairs
USA Sebelius, Kathleen Governor of Kansas
USA Shultz, George P.
ESP Spain, H.M. the Queen of
CHE Spillmann, Markus Editor-in-Chief and Head Managing Board, Neue Zürcher Zeitung AG
USA Summers, Lawrence H. Charles W. Eliot Professor, Harvard University
GBR Taylor, J. Martin Chairman, Syngenta International AG
USA Thiel, Peter A. President, Clarium Capital Management, LLC
NLD Timmermans, Frans Minister of European Affairs
RUS Trenin, Dmitri V. Deputy Director and Senior Associate, Carnegie Moscow Center
INT Trichet, Jean-Claude
USA Vakil, Sanam Assistant Professor of Middle East Studies, The Paul H. Nitze School of Advanced International Studies, Johns Hopkins University
FRA Valls, Manuel Member of Parliament
GRC Varvitsiotis, Thomas Co-Founder and President, V + O Communication
CHE Vasella, Daniel L. Chairman and CEO, Novartis AG
FIN Väyrynen, Raimo Director, The Finnish Institute of International Affairs
FRA Védrine, Hubert Hubert Védrine Conseil
NOR Vollebaek, Knut High Commissioner on National Minorities, OSCE
SWE Wallenberg, Jacob Chairman, Investor AB
USA Weber, J. Vin CEO, Clark & Weinstock
USA Wolfensohn, James D. Chairman, Wolfensohn & Company, LLC
USA Wolfowitz, Paul Visiting Scholar, American Enterprise Institute for Public Policy Research
INT Zoellick, Robert B. President, The World Bank Group


fonte:
http://liberoarbitrio.iobloggo.com/archive.php?eid=252

domenica 10 agosto 2008

Area 51: intervista a Bob Lazar

Anteprima


UFO-Intervista a Robert Lazar (Part.1)



UFO-Intervista a Robert Lazar (Part.2)

venerdì 8 agosto 2008

crop circles: vi ricorda qualche cosa?

Intervista ad una rettiliana


Cosa avvenne, in realtà, 65 milioni di anni fa, quando i dinosauri scomparvero dalla faccia del pianeta? In base alle teorie ufficiali, la causa dell’improvvisa estinzione dei grandi rettili fu dovuta all’impatto di un asteroide con la Terra. Ma è davvero questa la verità o si tratta solamente di una semplice e rapida spiegazione dettata dalla politica di depistaggio ed insabbiamento?

Sicuramente, nessuno oserebbe discutere tale ipotesi, poichè nessuno sarebbe in grado di trovare una soluzione migliore alla risoluzione del problema. Ma se, anche per un solo istante, si provasse a mettere in dubbio la scienza ufficiale, ci si accorgerebbe che, in effetti, non tutti i pezzi del puzzle s’incastrano come dovrebbero. In primo luogo, nessuna prova definitiva è stata mai trovata della caduta dell’asteroide, nemmeno il misterioso cratere che un oggetto di simili dimensioni avrebbe dovuto lasciare in eredità al pianeta.

Al contrario, cicatrici del genere sono chiaramente visibili nella zona di Tunguska, in Siberia, o in Canada. In secondo luogo, esistono svariate statuine, scolpite dai popoli mesopotamici, raffiguranti esseri dai tratti chiaramente non umani, ma molto più vicini a quelli dei rettili.

Non è raro, nella storia delle antiche civiltà, imbattersi in figure, per così dire, aliene, ma il fatto ancora più eclatante è che di tali esseri parlano anche i testi sacri di diverse religioni.
Tutto ciò sembrerebbe dar vita ad un rebus inestricabile, ove mille e più strade si biforcano, ognuna conducente ad una propria realtà.
Tuttavia, sebbene la vera conoscenza sia ancora moltolontana, un barlume di luce, di tanto in tanto, rischiara la coltre di fumo nella quale si va camminando. Ed è proprio quello che si è verificato nel 1999 in una casa, situata nelle vicinanze di una città nel sud della Svezia.

Quella che segue è soltanto una parte dell’intervista rilasciata da una Rettiliana ad un giovane universitario il giorno 16 Dicembre 1999.

L’uomo afferma di aver parlato per oltre tre ore con la sua interlocutrice e di aver trascritto la conversazione su ben 49 pagine, oltre ad averla registrata su alcuni nastri. Sfortunatamente, però, gli è impossibile rendere pubblico il materiale, in quanto non avrebbe ricevuto il consenso da parte della Rettiliana.

D: Prima di tutto, chi siete e cosa siete? Siete una specie extraterrestre o le vostre origini possono essere trovate su questo pianeta?

R: Come puoi vedere con i tuoi occhi, non sono un essere umano come te e ad essere onesta non sono neanche un vero e proprio mammifero (nonostante il mio corpo abbia delle parti simil-mammifere, risultato dell’evoluzione). Sono un essere rettiliano femmina, appartenente ad una razza rettiliana molto antica.

Noi siamo i terrestri originali e viviamo in questo pianeta da milioni di anni.
Siamo menzionati nei vostri scritti religiosi come la vostra Bibbia Cristiana e molte delle antiche tribù umane erano a conoscenza della nostra presenza e ci hanno trattato come divinità, come per esempio gli Egiziani, gli Inca e molte altre antiche tribù.

La vostra religione Cristiana ha frainteso il nostro ruolo nella vostra creazione, così siamo stati menzionati come “serpenti malvagi” nelle vostre scritture. Questo è sbagliato.
La vostra razza è stata geneticamente modificata da alieni, e noi abbiamo avuto un ruolo più o meno passivo in tutta questa faccenda di evoluzione acellerata.

Devi sapere (qualche vostro scienziato è già arrivato a supporlo) che la tua specie si è evoluta in maniera troppo veloce per essere un processo naturale, in a malapena 2-3 milioni di anni.
Questo è assolutamente impossibile, perchè l’evoluzione è un processo molto più lento quando è naturale, ma non l’avete ancora capito. La vostra creazione è stata artificiale, dovuta alla ingegneria genetica, ma non da parte nostra ma da parte di una razza aliena.

Se tu mi chiedi se sono extraterrestre, devo risponderti di no. Noi siamo nativi terrestri.
Abbiamo avuto ed abbiamo ancora qualche colonia nel sistema solare, ma siamo originari di questo pianeta. Infatti questo è il nostro pianeta, non il vostro. Non è mai stato vostro.

D: Puoi dirmi il tuo nome?

R: Difficile, perchè la vostra lingua umana non è in grado di pronunciarlo in maniera corretta (ed una errata pronuncia dei nostri nomi è una cosa molto offensiva per molti individui della mia specie). Il nostro linguaggio è molto diverso dal vostro. (…) Chiamami “Lacerta”, questo è il nome che generalmente uso quando sono tra umani e parlo con loro.

D: Qual’è il tuo compito? Hai un un “lavoro” come noi?

R: Per dirlo con le vostre parole, sono una curiosa studentessa delle attitudini sociali della vostra specie. Ecco perchè ho rivelato la mia vera natura a E.F. (un amico del giovane N.D.R.) e a te. (…) Mi interessa vedere come la vostra specie reagirà se renderai pubblica la verità che ti sto per rivelare. Sono abbastanza sicura che tutti rifiuteranno di credere alle mie parole, ma spero di sbagliarmi, perchè avete bisogno di capire se volete sopravvivere per gli anni a venire.

D: Ho letto le informazioni che hai dato a E.F. su questo argomento, ma potresti darmi adesso una breve risposta: gli UFO sono oggetti volanti pilotati da extraterresti o appartengono alla vostra specie?

R: Qualcuno ha osservato alcuni UFO - come li chiami tu - appartenenti a noi, ma la maggior parte no. La maggioranza dei “misteriosi” oggetti volanti nel cielo non sono macchine tecnologiche ma principalmente una cattiva interpretazione di fenomeni naturali che i vostri scienziati non hanno capito (come getti di plasma spontanei nell’alta atmosfera).

Ma comunque alcuni UFO sono navi reali appartenenti sia alla vostra specie (sopratutto alle vostre istituzioni militari) sia ad altre specie aliene sia a noi (ma solo una minoranza delle navi avvistate appartiene a noi perchè generalmente noi siamo molto attenti ai nostri movimenti nell’atmosfera, e abbiamo particolari sistemi per nasconderle).

Se ti capita di leggere un rapporto su un avvistamento di un oggetto cilindrico sigaroforme dal colore grigio metallico e dalla lunghezza di - ce ne sono di diversi tipi - diciamo tra i 20 e i 260 dei vostri metri e se questo oggetto ha emesso un ronzio profondo, e se c’erano 5 luci rosse sopra la superficie metallica (una di sopra, una al centro, due alla base) allora è probabile che qualcuno di voi abbia avvistato una delle nostre navi e questo vuol dire che o c’è stato un difetto o che qualcuno di noi non è stato abbastanza cauto. Abbiamo anche una piccolissima flotta di navi discoidali, ma questo tipo di UFO solitamente appartiene a razze aliene.

Gli UFO triangolari generalmente appartengono alle vostre stesse istituzioni militari, ma usano una tecnologia straniera per costruirli. Se vuoi davvero provare a vere una delle nostre navi, dovresti dare una occhiata ai cieli Artici, l’Antartide e le parti interne dell’Asia (sopratutto nelle montagne).

D: Puoi dirmi qualcosa riguardo la storia naturale e l’evoluzione della tua specie? Quanti anni ha la tua specie? Vi siete evoluti dai rettili primitivi così come l’umanità si è evoluta dalle scimmie?

R: Oh, questa è una storia molto lunga e complessa e suonerà certamente incredibile per te, ma è la verità. Tenterò di spiegarla in breve. Circa 65 milioni di anni fa, molti dei nostri antenati non avanzati della razza dei dinosauri morirono in un grande cataclisma globale. La ragione di questa distruzione non fu un disastro naturale - l’impatto di un asteroide come i vostri scienziati erroneamente credono - ma una guerra tra due gruppi alieni nemici che si svolse per la maggior parte nell’orbita e nelle alte atmosfere del vostro pianeta.

Basandomi sulla nostra limitata conoscenza di quei giorni questa guerra globale fu la prima guerra aliena sul pianeta terra, ma sicuramente non fu l’ultima (ed una futura guerra arriverà presto, mentre una “guerra fredda” - come la chiameresti tu - tra gruppi alieni sta andando avanti da circa 73 anni nel vostro pianeta). I nemici in questa guerra vecchia di 65 milioni di anni erano due specie aliene avanzate, i cui nomi sono sempre non pronunciabili dalla vostra lingua. (…) Una razza era umanoide come la vostra specie (ma molto più antica) e proveniva da questo universo, da un sistema solare nella costellazione che voi chiamate “Procione” nelle vostre mappe attuali. L’altra specie - di cui non conosciamo molto - era una specie rettiliana, ma non hanno niente a che fare con la nostra specie, perchè noi ci siamo evoluti dai sauri locali senza influenze esterne (fatta eccezione per la manipolazione genetica che noi stessi ci siamo fatti con successo. Te ne parlerò successivamente).

La specie rettiliana avanzata non proveniva da questo universo ma da… (…) Per usare un termine che forse riuscirai a capire: le altre specie non vengono da questo universo ma da un altra “bolla” nella schiuma dell’omniverso. Forse la chiameresti un altra dimensione, ma non è la giusta parola per descriverlo correttamente. (…) Il fatto che dovresti ricordare è che le specie avanzate sono in grado di “camminare” tra le bolle tramite l’utilizzo di - come la chiamereste voi - tecnologia quantica e qualche volta in particolari maniere tramite l’utilizzo della loro mente (la mia specie possiede anche delle abilità mentali avanzate rispetto a quelle della vostra specie, ma non siamo in grado di cambiare bolla/stringa senza la tecnologia, ma le altre specie attive in questo pianeta sono capaci di farlo e questo per voi sembra qualcosa come una magia così come lo è stato per i vostri antenati).

Tornando alla vostra storia: la prima specie (gli umanoidi) raggiunsero la terra circa 150 anni prima dei rettiliani, e costruirono alcune colonie negli ex-continenti. C’era una grande colonia nel continente che oggi chiamate Antartide e un’altra nel continente che oggi chiamate Asia. Questa gente visse nel pianeta con dei sauri animali senza problemi.

Quando la specie rettiliana avanzata arrivò nel sistema solare, i coloni umanoidi da “Procione” tentarono di comunicare pacificamente, ma senza successo e una guerra globale cominciò in pochi mesi. Devi capire che entrambe le specie erano interessate a questo giovane pianeta, non per la sua biologia e per le sue specie non avanzate, ma solo per una ragione: materie prime, sopratutto il rame. Per capire ciò, dovresti sapere che il rame è un materiale molto importante per alcune specie avanzate (anche oggigiorno) perchè è - assieme ad alcuni materiali instabili - capace di produrre altri elementi stabili se induci un alto campo elettromagnetico nell’angolo giusto con un campo radioattivo nucleare per produrre un intersecarsi di campi fluttuanti.

La fusione del rame con altri elementi in una simile camera con campo magnetico/radioattivo può produrre un campo di forza di natura speciale molto utile per vari scopi tecnologici. (…) Entrambe le specie volevano il rame del Pianeta Terra e per questa ragione combatterono una guerra non molto lunga nello spazio e nell’orbita. La specie umanoide sembrava averla vinta inizialmente, ma nella battaglia finale i rettiliani decisero di utilizzare una strana arma sperimentale - uno speciale tipo di bomba a fusione capace di distruggere le forme di vita nel pianeta ma non le preziose materie prime ed il rame.

La bomba fu sparata dallo spazio e fu fatta detonare nel punto del pianeta che voi chiamate “America Centrale”. Essendo detonata nell’oceano, produsse una imprevedibile fusione con l’idrogeno e l’effetto fu molto più forte di quanto i rettiliani si aspettassero. Radiazioni mortali, una sovraproduzione di fusione-ossigeno, pioggia radioattiva e un “inverno nucleare” di circa 200 anni fu il risultato. La maggior parte degli umanoidi rimasero uccisi e i rettiliani persero il loro interesse verso il pianeta per ragioni sconosciute anche a noi - forse a causa delle radiazioni. il pianeta Terra rimase abbandonato a se stesso ancora una volta e gli animali della superficie morirono. Ma comunque, un risultato della bomba a fusione fu la pioggia nucleare di diversi elementi e la creazione di nuovi materiali durante il processo di fusione ed uno di questi materiali fu l’Iridio.

Gli scienziati umani oggi vedono l’alta concentrazione di Iridio nel suolo come una prova dell’impatto di un asteroide che uccise i dinosauri. (…) La maggior parte dei dinosauri morì (…) Nonostante il cataclisma, alcune specie furono in grado di sopravvivere: i pesci (come gli squali), gli uccelli, dei piccoli raccapriccianti mammiferi (i vostri antenati), vari rettili come i coccodrilli…e vi era uno speciale tipo di piccoli ma avanzati dinosauri che si svilupparono con l’ultimo grande animale - rettili come la specie che voi chiamate Tirannosauri.

Questo nuovo rettile camminava su due gambe ed assomigliava un po’ alla vostra ricostruzione di Iguanodonte (si è originato da questa famiglia) ma era più piccolo (circa 1.50 metri) con alcune caratteristiche umanoidi, una struttura ossea cambiata, un teschio ed un cervello più grande, una mano con un pollice che era in grado di prendere le cose, un organismo e una digestione differente sviluppati nel centro della testa come i vostri occhi e, la cosa più importante, una nuova e migliore struttura cerebrale. Questo era il nostro diretto antenato. Vi sono alcune teorie su come le radiazioni di questa bomba abbiano preso parte nella mutazione dell’organismo di questa nuova specie, ma non è stato provato.

Non di meno, questo piccolo dinosauro simil-umanoide si è evoluto durante i seguenti 30 milioni di anni (come ho detto precedentemente, una specie ha bisogno generalmente di molto tempo per evolversi a differenza di quanto credete voi, sempre che l’evoluzione non venga indotta artificialmente come nel vostro caso) da un animale ad un essere più o meno pensante. (…) Ebbene, la natura non fu molto amichevole nei nostri confronti e per quanto ne sappiamo delle 27 sub-specie se ne estinsero 24 tra guerre ed evoluzione (…) 50 milioni di anni dopo la guerra e dopo la fine dei Dinosauri, soltanto tre specie rettiliane avanzate (ormai tecnologiche) rimasero in questo pianeta con tutti gli altri animali minori.

Attraverso l’incrociarsi naturale ed artificiale queste tre specie si unirono in una unica specie rettiliana ed attraverso la scoperta delle manipolazioni genetiche, fummo capaci di eliminare dalla nostra struttura genetica quei geni responsabili della tendenza alla divisione. Basandoci sulla nostra storia e sulle nostre credenze, quello fu il tempo in cui la nostra razza rettiliana finale - così come mi vedi oggi - fu creata dall’uso della ingegneria genetica. Questo avvenne circa 10 milioni di anni fa e la nostra evoluzione si è fermata più o meno a questo punto (…) 10 milioni di anni fa i piccoli mammiferi cominciarono a crescere ed a scendere dagli alberi (ancora una volta a causa del cambio di clima, sopratutto nel cosidetto continente Africano).

Ma cominciarono ad evolvere molto lentamente, cosa normale per un mammifero (…) Ma gli eventi si svolsero in maniera differente (…) Circa 1,5 milioni di anni fa, un altra specie aliena arrivò sulla Terra (Fu sorprendentemente la prima specie da circa 60 milioni di anni. Questo suonerebbe ancora più sorprendente per te se sapessi quante specie differenti sono qui oggi). L’interesse di queste specie umanoidi - li chiamereste “Illojim” - non era verso le materie prime ed il rame, ma con nostra grande sorpresa erano le specie non avanzate di scimmie-umanoidi. Nonostante la nostra presenza sul pianeta, gli alieni decisero di “aiutare” le scimmie ad evolversi un pò più velocemente, per servirli in un futuro come una specie di razza-schiava nelle guerre a venire.

Il destino della vostra specie non era di grande importanza per noi, ma non ci piaceva la presenza di questi “Illojim” nel nostro pianeta e a loro non piaceva la nostra presenza nel loro nuovo pianeta “zoo” e quindi la vostra sesta e settima creazione fu la ragione per una guerra tra noi e loro. Per esempio puoi leggere di quella guerra in parte in quel libro che voi chiamate “Bibbia”, descritta in maniera molto strana. La verità è una storia molto diversa e difficile. (…)

D: Capisco. Ma ho un altra domanda. Hai menzionato molti fatti riguardo la vecchia guerra tra alieni 65 milioni di anni fa. Questo accadde molto tempo prima che la tua specie divenisse realmente intelligente (per quanto abbia capito). Come fate a sapere così tante cose circa quella “prima guerra” e circa l’evoluzione della vostra specie?

R: Questa è una buona domanda (sicuramente migliore della precedente) e non ti ho dato sufficienti spiegazioni. La nostra conoscenza circa la prima guerra proviene completamente da un antico artefatto, che fu trovato circa 16.000 anni fa dai nostri archeologi nel continente che adesso chiamate Nord America. Trovarono una lastra rotonda dal diametro di circa 47 dei vostri centimetri. La lastra era fatta da un materiale magnetico sconosciuto anche per noi e dentro questa piastra vi era un altra piastra di cristallo più piccola che conteneva un enorme ammontare di informazioni codificate nella struttura molecolare del cristallo.

Questa “piastra di memoria” fu creata già 65 milioni di anni fa dagli ultimi esseri umani da “Procione” sopravvissuti alla bomba, ma quando l’abbiamo trovata era perfettamente intatta. I nostri scienziati furono in grado di codificare i messaggi e i dati così potemmo sentire per la prima volta gli eventi che accaddero nel lontano passato e che condussero all’estinzione dei dinosauri.

La piastra conteneva una descrizione dettagliata di entrambe le specie (ma parlava di più degli umanoidi) e degli eventi e delle armi, inclusa la bomba a fusione. Conteneva anche una descrizione degli animali e dei sauri sulla terra, inclusa la specie dei nostri antenati non ancora intelligenti. Il resto della nostra conoscenza sulla nostra evoluzione proviene dagli scheletri e dalla lettura e la codifica/decodifica del nostro DNA. Vedi, noi conosciamo la verità sulle nostre radici da circa 16.000 anni. Prima di quel periodo, avevamo una idea più religiosa circa la nostra creazione.

D: Hai parlato di scheletri di membri della tua specie. Come è possibile che scienziati umani non abbiano trovato traccia di voi e dei vostri antenati se realmente avete vissuto in questo pianeta per così tanto tempo? Abbiamo trovato molti scheletri di dinosauri primitivi, ma nessuno di esseri rettiliani avanzati con un teschio ed un cervello grande e con mani con pollici come hai descritto prima.

R: Si che lo avete fatto. Ma i vostri “grandi” scienziati non sono stati capaci di ricostruire gli scheletri completamente, perchè la loro intenzione era quella di costruire rettili animali, non esseri intelligenti. Ti metteresti a ridere se sapessi quanti scheletri di dinosauri (specialmente quelli piccoli) nei vostri musei sono costruzioni totalmente sbagliate di esseri mai esistiti, perchè avete usato diverse ossa che in realtà non coincidevano l’una con l’altra e qualche volta avete costruito ossa artificiali se qualcosa mancava per costruire un “animale” sauriano. Molti dei vostri scienziati sono a conoscenza di questo problema, ma non lo rendono pubblico perchè non sono in grado di dare spiegazioni e continuano a dire che le ossa originali semplicemente non sono state trovate e quelle artificiali sono corrette.

Molte nostre ossa sono state usate per ricostruire l’Iguanodonte, per esempio le mani con il pollice visibile (guarda un Iguanodonte in un museo e vedrai che ho ragione.) Uno scienziato nel paese che voi chiamate Stati Uniti ha ricostruito quasi correttamente uno scheletro della nostra specie qualche anno fa, ma il governo locale (che è parzialmente a conoscenza della nostra esistenza) gli confiscò la ricostruzione. Dato che oggi (e da migliaia di anni) viviamo quasi completamente sottoterra, non troverai nessun cadavere o scheletro appartenente a noi.

D: Hai menzionato da poco che tu usi il nome “Lacerta” quando sei tra umani e che ti piace stare nella luce del sole nella superficie della terra. Ma come puoi stare tra gli umani? Non sei come noi, quindi chiunque noterebbe che tu appartieni ad una altra specie. Perchè nessuno ha mai visto e descritto un essere come te se la tua specie ha vissuto sin dalla nostra “creazione” nello stesso pianeta. Puoi darmi una spiegazione?

R: Prima di tutto, la mia specie è stata ovviamente vista e descritta (e venerata) molte volte nel vostro passato primitivo, per esempio nelle vostre scritture religiose come la vostra Bibbia Cristiana. Puoi trovare descrizioni ed anche semplici disegni di noi anche nella parte nord del continente Americano in vari templi. I cosiddetti “saggi” dall’India e dalle montagne Asiatiche hanno descritto la nostra specie molte volte nelle scritture, così come hanno fatto altri “saggi” dal continente Africano.

Credo che siamo la specie non-umana più menzionata (a parte forse gli “Ilojiim”) nella vostra storia. (…) Quando siamo nella superficie e incontriamo esseri umani (anche se in gruppi - non fa differenza. Tutte le vostre menti sono come una mente sola) siamo in grado di “toccare” la loro mente ed indurre per via telepatica il comando “Vedici come esseri della vostra stessa specie” e il debole cervello umano accetterà l’ordine senza rifiutarsi e loro ci vedranno (nonostante il nostro aspetto rettiliano) come normali umani. L’ho fatto numerose volte e voi deboli umani generalmente mi vedete come una attraente donna dai capelli castani, perchè io ho creato questa speciale “immagine mimetica” nella mia mente molti anni fa e posso indurla nelle vostre menti senza problemi. (…)

Nella vostra coscienza è presente uno speciale interruttore (”Vedici come siamo in realtà / Vedici come noi vogliamo che tu ci veda”) che è stato piazzato dagli “Illojim” quando crearono la vostra razza e noi possiamo usare questo interruttore per convincervi di stare guardando umani quando in realtà state guardando noi (anche altri alieni utilizzano questo interruttore). È più semplice di quanto pensi. Quando ci sono incontri tra la vostra razza e alieni che sembrano esattamente come voi, questi alieni hanno usato questo interruttore e qualche incontro con alieni simil-umani possono essere spiegati come incontri con esseri della mia specie). Quando ho incontrato E.F. per la prima volta, lui stesso mi vide come una normale donna umana e ricordo che fu realmente spaventato e shockato quando gli rivelai la mia vera natura.

D: Quanti specie aliene sono attive sulla terra in questo momento?

R: Per quanto ne sappiamo 14 specie. Undici da questo universo, due da altre “bolle” e una molto avanzata da un piano completamente diverso. Non chiedermi i nomi, perchè praticamente tutti non sono pronunciabili per voi, otto di loro non sono pronunciabili neanche per noi. La maggior parte delle specie - sopratutto le più avanzate - vi stanno soltanto studiando come animali e non sono molto pericolose per voi e per noi e lavoriamo assieme ad alcuni di loro, ma tre specie sono ostili, compresa quella che era in contatto con alcuni vostri governi e scambiarono la loro tecnologia con il rame e altre cose importanti e che hanno tradito la vostra razza. C’è stata anche una “guerra fredda” tra due di queste razze ostili durante gli ultimi 73 anni e la terza specie sembrò essere la “vincitrice” in questa inutile lotta. Ci aspettiamo una guerra più “dura” tra loro e voi nel vicino futuro (direi nei prossimi 10 o 20 anni) e siamo preoccupati circa questi sviluppi. Ultimamente ci sono state dicerie a proposito di una nuova, quindicesima specie approdata sulla terra solo da 3 o 4 anni, ma non sappiamo nulla circa le loro intenzioni e non siamo ancora in contatto con loro. Forse le dicerie sono sbagliate.

D: Cosa vogliono le razze aliene ostili?

R: Diverse materie prime, incluso il rame per la loro tecnologia, la vostra acqua (o per meglio dire l’idrogeno nella vostra acqua, che è una fonte di energia nei processi avanzati di fusione) e certi elementi chimici nella vostra aria. Inoltre, due di queste specie sono anche interessate al vostro corpo, ai vostri tessuti e al vostro sangue, perchè la loro struttura genetica è difettosa a causa di una cattiva evoluzione e a causa delle radiazioni (per quanto ne sappiamo) e tentano di fare degli incroci più compatibili tra voi e loro usando fertilizzazioni artificiali e uteri artificiali. (…)

D: Questa è la fine della intervista. Vuoi lasciare un ultimo messaggio?

R: Aprite gli occhi e guardate. Non credete solo alla vostra storia sbagliata, ai vostri scienziati e ai vostri politici. Alcuni di loro conoscono la verità su molte cose, ma non informano l’opinione pubblica per evitare panico e confusione.

Io penso che la vostra specie non sia così male come pensano alcuni della mia specie, e sarebbe davvero un dispiacere assistere alla vostra fine. Questo è tutto quello che posso dire. Osservate il vostro mondo e forse vedrete la verità - o forse no. La vostra specie è ignorante.





STIRPE RETTILIANA: Rivelazioni Pericolose
( David Icke )


11 settembre 2001 - (torri gemelle) particolari strani

giovedì 7 agosto 2008

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